Colonne-in-cucina-copertina
Le colonne in cucina

Le colonne in cucina

Parlare di cucine in termini tecnici significa parlare di ergonomia, componentistiche e spazi.
Se ci focalizziamo su quest’ultimi, ci rendiamo conto che tutte le cucine sono sempre suddivise in uno spazio con un piano lavoro su cui poter cucinare ed uno spazio di grande contenimento che quasi sempre è composto da una parete di colonne.

In questa pagina vogliamo parlarvi proprio del contenimento e delle modalità con cui possiamo renderlo il più efficace e efficiente possibile.

Il sistema a colonna è sicuramente l’elemento più strategico nella progettazione della cucina contemporanea. Non semplici elementi contenitivi, ma veri strumenti di progetto. Organizzano lo spazio, integrano elettrodomestici e definiscono l’architettura della cucina con ordine e precisione. Sfruttando lo sviluppo verticale, concentrano funzioni e contenimento lasciando maggiore libertà alle aree operative.
Ma come organizzare le colonne in cucina? Di seguito alcune ispirazioni tra le nostre realizzazioni, tra efficienza e scelte progettuali.

Colonne lineari, a tutta altezza.

Quinte di cucina con isola: una configurazione ideale per creare un dialogo materico, cromatico o geometrico con l’isola centrale.
Esistono diverse modalità di creare una parete di colonne come quinta di una cucina con isola: possono essere parte di una zona operativa – come nella cucina di Saveria, e quella cucina di Roberta –  oppure creare una vera e propria quinta architettonica pulita e senza svuotamenti – come nella casa di Giovanni.  In quest’ultimo caso, a differenza dei due casi precedenti, tutto lo spazio per la preparazione e il lavaggio rimane sull’isola e la parete risulta essere solo spazio contenitivo.
Nelle colonne trovano posto forni a incasso, moduli dispensa e vani contenitivi perfettamente integrati, lasciando che l’attenzione si concentri sulla nicchia operativa nei primi due casi e sull’isola centrale nel terzo.

L’assenza di maniglie visibili – come nell’esempio della cucina di Alessia – sostituite da gole o sistemi push-pull e la continuità del materiale di basi e colonne, creano una superficie compatta e scultorea.
Qui le colonne non solo fungono da quinta dell’isola, ma diventano elemento di continuità con le altre pareti proseguendo su un lato con basi dello stesso materiale (permettendo di sfruttare l’angolo con l’inserimento di una colonna dispensa), e sul lato opposto con una boiserie in tinta.
La continuità creata permette di non percepire gli spazi contenitivi e la boiserie come “mobili”, ma come una vera e propria parete, dando diverse profondità all’ambiente.
Una volta chiuse le ante, tutta la componente tecnologica e il disordine della cucina spariscono, lasciando l’ambiente living pulito, spazioso e luminoso.

Elementi a colonna come divisori dello spazio.

Se nel primo caso le colonne fungevano da “fine” di uno spazio, addossandosi alle pareti fisiche della casa, in questo secondo caso possono trasformarsi in elementi veri e propri elementi divisori, capaci di organizzare gli ambienti e definire i percorsi all’interno della casa. Una soluzione che consente di separare funzioni diverse — come l’ingresso dalla cucina o l’area lavoro dalla zona living — mantenendo continuità visiva e libertà di movimento.

A casa di Stefania, per esempio, le colonne vengono usate per celare un utilissimo spazio dispensa dietro la cucina. Dall’apertura di un’anta che sembra una semplice colonna, si entra nello spazio dispensa – attrezzato anch’esso per spazio operativo/contenitivo. In questo caso nasconde alcuni piccoli elettrodomestici e permette di lasciare sempre la cucina in ordine.
Questo per noi di Delta è un progetto che possiamo creare in maniera semplice grazie ai moduli che troviamo a listino Cova: possibilità quindi di personalizzazione a costi contenuti.

Un altro esempio di questa modalità di utilizzare le colonne è la cucina di Claudia.
Qui abbiamo progettato una cucina a doppia I in pianta, uno dei due lati divide lo spazio cucina dallo spazio living, diventando elemento vero e proprio di divisione fra gli spazi. Per alleggerire la composizione nel lato della colonna verso il living è stato inserito un elemento colonna con anta in vetro.
Ma non finisce qui: per separare l’ingresso dalla cucina è stata inserita un’altra linea di colonne con funzione guardaroba, che connette l’angolo con la parete delle colonne verso il living e diventa poi elemento a giorno nel living stesso.

In maniera differente, ma seguendo lo stesso principio l’arch. Chiusole ha utilizzato le colonne come vera e proprio spazio di divisione.
Sia in questa cucina che in quella di Giulia le colonne in legno sono stand-alone, non hanno quindi un muro a supporto ma sono completate con dei pannelli di chiusura sul retro per creare una parete unita.

Regole d'oro per il posizionamento delle colonne.

Per muoversi in cucina in modo ergonomico secondo il flusso di lavoro naturale, la disposizione delle colonne segue precise regole geometriche:

Colonne a fine composizione: per non interrompere la continuità del piano di lavoro e non togliere luce, i moduli a colonna andrebbero idealmente posizionati all’estremità della cucina.

La distanza: è sempre consigliabile mantenere una distanza minima di almeno 30 cm tra il fianco di una colonna e il piano cottura o il lavello, per protegge i materiali dal calore, dal vapore diretto e dagli schizzi d’acqua.

Il triangolo della conservazione: la colonna frigorifero andrebbe idealmente posizionata vicino alla zona lavaggio (per poter lavare subito i cibi freschi appena estratti), mentre la colonna dispensa e la colonna forni trovano la loro collocazione perfetta in prossimità dei piani di cottura e preparazione.

Puoi conoscere tutti i dettagli della progettazione su misura prendendo appuntamento nei nostri showroom con i nostri designer, a Trento o a Cles.

Ph: Elisa Fedrizzi